chi siamo

Lettera del Cardinale Crescenzio Sepe

Ti cercavo …

Un “vieni!” forte, distinto, risuona nella notte sul Mare di Galilea, mentre l'alba promette di spuntare. È Gesù che ci chiama per farci camminare con Lui sulle acque agitate: eppure pensiamo spesso che il vento delle avversità sia troppo impetuoso, le sfide che ci pone troppo impegnative ed i passi che ci chiede troppo lunghi per le nostre fragili gambe.

Restiamo fermi nelle piazze delle nostre vite perché abbiamo cercato, ma non abbiamo trovato… Troppe volte siamo stati incapaci di affidarci pienamente a Lui, che invece ci chiama sempre, fa il giro del paese ed esce a cercarci non una, non due, ma tante volte, anche nello stesso giorno.

La logica di Dio ribalta le nostre attese e qualunque sia il motivo che ci ha fatti fermare, il Signore si fa trovare dove siamo fermi ad attendere e dove Lui ci viene costantemente a cercare per moltiplicare il nostro poco in un'esperienza di condivisione, di dono di sé: non siamo altro che questo, siamo "cinque pani e due pesci", uomini e donne pieni di aspettative a volte deluse, di sogni non sempre realizzati, mai veramente felici. Eppure a Gesù importa soltanto quello che siamo ai Suoi occhi: un'opera perfetta!

Oggi stesso ci chiede di seguirLo, di essere "chiesa in uscita" (Evangelii Gaudium), di gettare le reti sulla Sua Parola, di farci pane e camminare con Lui piantando semi sconosciuti che ci sorprenderanno a germogliare nel buio delle situazioni più dolorose, quando il Bene scalda le giornate fredde ed il nostro cuore. Ciascuno di noi ha il suo albero di fichi che fatica a dare frutti, eppure il Signore pazientemente ci attende sulla strada che ha tracciato per noi, invitandoci a non perderLo di vista, come quando si cammina in montagna e tutti faticano per arrivare in cima, ma è chi cammina davanti che sceglie il sentiero giusto!

Partiamo insieme allora, seguendoLo in pellegrinaggio per le strade del mondo! Con Gesù davanti a noi, siamo certi che arriveremo alla meta e che ci sorprenderemo ad esclamare, con S. Agostino: “Mio Dio, Ti cercavo fuori e Tu eri dentro!”.

 

Crescenzio Card. Sepe

Arcivescovo di Napoli

Obiettivi

Incontrare persone, accogliere e sentirsi accolto, trovare compagni di viaggio che vogliono condividere un'esperienza umana di compagnia e di fede, ritrovare la forza per accettare serenamente la fatica del quotidiano, a volte i perchè del dolore , riconoscere le ragioni della Speranza e altro ancora è fare un pellegrinaggio, avendo il coraggio di mettersi o rimettersi in cammino per percorrere insieme ad altri un breve tratto, un tempo/ dono che possa rimanere nella vita, come Luce, riferimento per affrontare i percorsi della vita.

Il Pellegrino che si affida a chi ha esperienza nella preparazione di un percorso di fede in forma di pellegrinaggio, si aspetta molto da chi dovrà poi accoglierlo e guidarlo, accompagnarlo in questa esperienza, che , a volte, è decisiva per le scelte e la misura del cambiamento che spesso avviene nel suo cuore.

Tutto ciò è ben presente negli operatori laici e i presbiteri dell'Opera Pellegrinaggi dell'Arcidiocesi di Napoli a servizio  di ogni pellegrino.

Il tratto distintivo  dell'OPAN, vuole essere, dunque, l'estrema attenzione ai bisogni spirituali e personali della persona/pellegrino, attraverso l'ascolto e il fraterno accompagnamento per trovare o ritrovare energia e motivazioni nelle scelte di fede e coerenza della propria vita alla luce dei  valori del Vangelo.

Tutto ciò esige un fondamentale impegno da parte degli operatori OPAN che, per primi, si sentono pellegrini, affianco ai compagni di viaggio, facendo essi stessi un percorso di riconciliazione e di testimonianza sincera dei propri limiti e della propria volontà di conversione.

Storia e attività

L'OPAN nasce da un patrimonio inalienabile di esperienze  e da una lunga tradizione che  traggono le  radici nella memoria storica della Chiesa di Napoli e nel magistero dei suoi Pastori, che hanno sempre, ed in molteplici modi, incoraggiato ed accompagnato i pellegrinaggi in partenza da Napoli,  verso mete significative per la fede e la religiosità dei napoletani.

I tanti presbiteri e laici che nelle Parrocchie o in gruppi ed associazioni  hanno organizzato pellegrinaggi,  hanno sempre trovato sostegno e incoraggiamento da parte dei Pastori che hanno visto nel pellegrinaggio il mezzo privilegiato dell'annuncio e dell'incontro con l'Altro negli Itinerari biblici e  nei luoghi del Culto Mariano, che rimangono mete privilegiate e  di forte esperienza spirituale.

Oggi, L'OPAN vuole incarnare in questo tempo, difficile e pieno di sfide, la missione diocesana, con una forte aspirazione pastorale che vede i pellegrinaggi in sinergia con il piano pastorale della Chiesa napoletana, in piena Comunione con il suo Vescovo, il Cardinale Sepe,in un nuovo impegno missionario caratterizzato da un' attenzione particolare verso i poveri, i lontani e le periferie del mondo.

Organizzazione

Il Presidente dell'OPAN è il Cardinale Arcivescovo Crescenzio Sepe.

Egli segue con paterna attenzione il lavoro dell'OPAN, incoraggia quanti vi lavorano o servono da volontari, perchè ogni pellegrinaggio sia sempre un'occasione di riconciliazione e di crescita nella fede per ogni pellegrino.

Affinchè ogni pellegrinaggio sia ben preparato e organizzato sotto l'aspetto pastorale e tecnico il Cardinale Arcivescovo ha nominato una Commissione di cui il Presidente è il Direttore pro tempore dell'ufficio per la Pastorale del tempo libero turismo e sport della Diocesi di Napoli.

Motivi di una scelta

  • Cura pastorale e spirituale per ogni itinerario di fede proposto nella programmazione annuale.
  • Itinerari verso mete di grande interesse culturale e religioso  con cura dei servizi, accompagnamento spirituale e organizzazione tecnica efficiente e personalizzata.
  • Approfondimento  e studio delle tematiche pastorali proposte dal Magistero ecclesiale.
  • Strutture di accoglienza  e riferimenti locali per ogni pellegrinaggio, in qualsiasi meta religiosa del mondo.
  • Quote accessibili per tutti e  condizioni particolari per gruppi parrocchiali o associativi.
  • Flessibilità nell'organizzazione dei percorsi , rispondenti alle esigenze spirituali dei gruppi o dei singoli pellegrini.
 
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